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Informatica

clamav_logoL'idea di installare un antivirus per Linux è abbastanza assurda visto che i virus per Linux non esistono.
L'unica utilità potrebbe essere quella di scaricare tramite Linux file che andranno poi utilizzati con Windows in modo sicuro. Oppure potrebbero servire se si volesse creare un server linux che condivida dati anche con piattaforme Windows.
Una buona soluzione per un antivirus per Linux potrebbe essere ClamAV, un prodotto che non appesantisce affatto il sistema, si aggiorna da solo.
Su ubuntu è possibile installare il programma dai repository installando il pacchetto:
clamav
È possibile inoltre installare inoltre una comoda interfaccia visuale per controllare gli aggiornamenti e per scansionare facilmente file e cartelle. L'interfaccia si ottiene installando dai repository il pacchetto:
clamtk
L'interfaccia dall'aspetto molto scarno contiene solo le informazioni essenziali sull'aggiornamento e i pulsanti per eseguire scansioni di file e cartelle.
clamtk
xamppPer testare i l mio sito in locale prima di applicare definitivamente qualche modifica uso con soddisfazione xammp.

Per avviare xampp su windows viene installato un comodo pannello di controllo, su Linux invece ho sempre usato i seguenti comandi per avviare e arrestare Apache, Php e MySql:
sudo xampp start
sudo xampp stop
Qualche giorno fa ho invece scoperto che anche nell’installazione per linux è presente un pannello di controllo che permette di avviare e stoppare i servizi tramite un paio di pulsanti:
gui_xampp
Il pannello si trova in /opt/lampp/share/xampp-control-panel/xampp-control-panel.py
Non viene però creato un collegamento al pannello di controllo nel menu principale. Bisogna quindi procedere manualmente alla creazione della voce di menu in questo modo:
avviare "alacarte" per modificare il menu cliccare con il pulsante destro del mouse sul menu e scegliere la voce "Modifica menu"
Nella cartella desiderata cliccare sul pulsante "nuova voce" e inserire le seguenti informazioni:
nome: Xampp Control Panel
comando: gksu python /opt/lampp/share/xampp-control-panel/xampp-control-panel.py
descrizione: Pannello di controllo di xampp
Come icona è possibile utilizzare questa:
xampp_icon
Parole chiave:Xampp
Mi sono stati inviati 8 inviti per Google Wave, il nuovo servizio di scambio messaggi, ancora in fase sperimentale, di Google.
Uno lo ho già inviato a Matteo, visto che glielo avevo promesso.
Me ne restano altri 7 che verranno ceduti gratuitamente a chi ne farà richiesta nei commenti.

Come specificato da Google (Invitations will not be sent immediately. We have a lot of stamps to lick. ), il servizio non è istantaneo ma ci vogliono 2-3 giorni di tempo fra la richiesta dell'invito e la ricezione effettiva dello stesso. Quindi per favore pazientate.

Sono graditi commenti al nuovo servizio nei commenti o in una conversazione in wave.

AGGIORMENTO:
Gli inviti disponibili sono aumentati a 15.

Parole chiave:Googlewavefree
Valutazione attuale: / 2
ScarsoOttimo 
sevenMi è arrivato e ho subito installato Windows 7. Ecco le mie impressioni.
Come avevo deciso ho provveduto ad una installazione pulita, da zero, e ho rinunciato a sperimentare l'aggiornamento.
Già che c'ero ho anche buttato la partizione di ripristino di vista che è diventata inutile, recuperando circa 10Gb di spazio. Ho quindi formattato da Ubuntu e spazzato via Vista e quindi riavviato dal DVD di Seven e iniziato l'installazione.
Il processo di installazione è durato circa 25 minuti, non male davvero.
Al primo avvio non erano stata configurata bene la scheda video e quindi non erano attivati gli effetti di Aero ma i computer era perfettamente funzionante. Ho aggiornato i driver Nvidia, installato il mio antivirus free preferito: AVG, il mio browser preferito: Firefox e riavviato.
A prima vista Seven non è così diverso da Vista, chi si aspettava qualcosa di rivoluzionario resta sicuramente deluso.
Molto interessante la funzione "Centro Operativo" accessibile dal pannello di controllo e anche dall'area di notifica. In pratica vengono segnalate i potenzilai problemi di sicurezza o di sistema e viene data la possibilità di risoluzione. A me ha proposto di scaricare qualche aggiornamento di driver e mi ha riconosciuto una periferica sconosciuta che non riuscivo a capire cosa diavolo fosse. Per la cronaca era la porta a infrarossi di cui ignoravo perfino l'esistenza... Molto comodo perché ci pensa lui a trovare i driver più aggiornati e a segnalarti il link per scricarli.
Le periferiche sono tutte riconosciute e funzionanti, anche la webcam. anzi ho un unico problema riscontrato con il microfono, in pratica mi vengono visti due microfoni invece di uno, oltre alla porta microfono, e quello selezionato per primo all'avvio non è mai funzionante, la qualità audio inoltre è molto scarsa. Con Skype non si sente affatto bene... probabilente è un problema di driver che verranno aggiornati prossimamente.
Carina la barra del menu, di concezione leggermene diversa e con delle interesanti immagini di anteprima animate molto carine.
Non mi piace la scelta grafica delle icone nella area di notifica, tutte bianche sembrano derivanti da un errore di caricamento.
Il menu start è molto simile a quello di Vista, con solo qualche piccolo miglioramento.
Non mi piace ancora il piccolo pulsante per spegnere il computer anche se senz'altro migliorato rispetto al precedente.
La dotazione software di base è rimasta pressoché la stessa con un rinnovamento generake ad alcuni programmi come Paint, o la calcolatrice e si rivede la presenza di un programma per spedire e ricevere fax.
I programmi che ho testato non hanno avuto alcun problema e non ho trovato alcuna incompatibilità, quindi per ora non ho testato la nuova modalità di compatiblità con Xp, installando una versione ufficiale di Xp virtualizzata.
Una nota positiva è la sistemazione delle autorizzazioni per operazioni da amministratore, l'autorizzazione finalmente viene richiesta una volta soltanto invece del triplice "Sei sicuro?" che compariva con Vista.

Riassumendo le mie conclusioni:
Seven è una naturale evoluzione e sistemazione di Vista. La struttura è pressoché identica ma sono stati messi a punto tutti i principali difetti riscontrati con Vista, oltre ad una sistemazione grafica più carina e moderna. Inoltre è più agile e scattante anche in computer più vecchi in cui Windows non attiva le funzionalità grafiche più spinte a favore di una maggiore usablità.
A parte i nuovi effetti ai menu la grafica quasi per nulla personalizzabile ancora non mi convince affatto.
L'uscita prematura di Vista ha compromesso la fiducia degli utenti in Microsoft a favore di Mac e Linux, vediamo se Seven saprà ricatturare qualche utente deluso o se la tendeza alla fuga aumenterà.
Io continuo a preferire Ubuntu, libero, più personalizzabile e bello graficamente. Peccato su Linux ancora la mancanza di software professionali, anche a pagamento pesi tanto. Per un utente normale però non manca nulla. Provateli entrambi e decidete di quale fidarvi di più. Il mio voto è ancora per Ubuntu.
Parole chiave:WindowsSeven
sistemi operativiÈ un momento di rinnovamento di tutti i sistemi operativi, tutti cercano di migliorarsi e rosicchiare fette di mercato ai concorrenti.

Il 29 agosto scorso è uscita la versione 10.6, nome in codice "Snow Leopard" del sistema operativo OS X per i Mac. Publicizzato come "Il sistema operativo più evoluto al mondo", ha sistemato e ottimizzato il già buon lavoro fatto da Mac con l'uscita precedente, la 10.5 nome in codice "Leopard". Da sottolineare che il costo per un aggiornamento dalla versione precedente è di soli 29€!

Il 22 ottobre prossimo uscirà la nuova versione di Windows, Seven che promette di riconquistare i tantissimi delusi dal precedente Vista. Appena mi arriverà1 non esiterò ad installarlo e ne farò una approfondita recensione. Bisogna dire che la versione di prova ha avuto molti consensi e estimatori entusiasti.
Sul mio computer, su cui per ora convivono in dual boot Vista e Ubuntu 9.04, provvederò ad installarlo a sostituzione dell'attuale Vista. Per l'installazione opterò per una formattazione totale della partizione Windows dopo aver fatto un bel backup dei documenti. Non utilizzerò la nuova funzione di migrazione che comunque non preserverebbe i programmi installati in quanto voglio provare una versione pulita al 100%.
Il costo per questa nuova versione va dai 119€ della versione Home Basic ai 319€ per la più completa Ultimate.

Il 29 ottobre inoltre uscirà la nuova versione di Ubuntu, la 9.10 nome in codice "Karmic Koala". Ovviamente aggiornerò anche il mio sistema operativo preferito alla nuova versione. Per aggiornare Ubuntu fino ad ora ho sempre optato per un aggiornamento on line all'uscita della RC, anticipando l'assalto di massa ai server che per un bel po' non reggono la brama di aggiornamento mondiale. Questa volta invece penso che sceglierò anche per Ubuntu un'installazione pulita da zero, dopo l'immancabile backup dei documenti. In questo modo potrò ripensare ad una partizione più intelligente con la home separata e poi potrò confronatre le differenze fra l'installazione di due sistemi perfettamente "vergini". Il costo? Come sempre Ubuntu è completamente gratuita, anzi a richiesta ti arrivano pure i cd a casa senza spendere un centesimo!

Insomma il mio portatile sta per cambiare integralmente pelle.
Terrò aggiornati i miei lettori sulle mie impressioni, critiche e nuove scoperte.
 
Parole chiave:UbuntuWindowsMac
ubuntu-logoOggi a scuola i ragazzi di chiedeveno quale sia il migliore sistema operativo? Vista non è piaciuto quasi a nessuno. E in tanti si sono rivolti con grande soddisfazione ai Mac. Io resto dell'idea che Windows e Mac sono troppo cari e sono troppo chiusi. La migliore alternativa è senz'altro Linux e Ubuntu è al momento la distribuzione più umana.
Pronto ad essere smentito fra una ventina di giorni dall'uscita di Seven, sono curioso di provare cosa hanno tirato fuori alla Microsoft per contrastare il lento declino di Windows.

Nell'agosto del 2004, Mark Shuttleworth, il fondatore di Ubuntu, la nota distribuzione Linux, ha scherzosamente "scoperto" un bug fondamentale in Ubuntu, alla cui risoluzione si dovrebbe dedicare ogni energia:

"Microsoft ha la fetta più grossa del mercato dei nuovi PC desktop. Questo è un bug, e Ubuntu è concepito per risolverlo."1

Questa affermazione semiseria è uno degli obiettivi della distribuzione: creare un sistema libero e gratuito che possa sostituire o quantomeno ridurre l'uso di sistemi operativi proprietari, come Microsoft Windows o Mac OS X. Il bug è stato ironicamente segnalato come critico e confermato. Cerchiamo di risolverlo!

Parole chiave:Ubuntu

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